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| Neve a Roma la mia gatta |
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| Roma Pantheon |
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| Roma Santa Maria sopra Minerva |
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| Cavo panorama dal Mausoleo Tonietti |
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| Amsterdam Vondelpark |
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| Amsterdam Vondelpark di sera |
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| Fiumicino rientro dei pescherecci al tramonto |
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| Neve a Roma la mia gatta |
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| Amsterdam Vondelpark |
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| Amsterdam Vondelpark di sera |
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| Fiumicino rientro dei pescherecci al tramonto |
Recentemente ho rivisto uno dei miei film "adolescenziali" preferiti: Dillinger è morto. Si tratta di un film di Marco Ferreri del 1969, decisamente all'avanguardia per quei tempi, che risulta efficace a distanza di tanti anni. Un'opera destinata a rimanere nel tempo tra i capolavori del passato.
Il tema dell'alienazione viene trattato descrivendo una particolare nottata di Glauco, un designer industriale, dopo una giornata di lavoro durante la quale è stata testata una maschera antigas di sua progettazione. La MDP segue l'affermato professionista, interpretato magistralmente da Michel Piccoli, negli angusti ambienti della sua casa in un'anonima città moderna (si tratta di Roma, ma potrebbe essere qualsiasi altro posto). I dialoghi sono praticamente inesistenti, anche perché per quasi tutto il film Glauco è solo. Altri registi sarebbero ricorsi al solito espediente di far parlare il protagonista da solo per rendere la pellicola più "intelligibile", banalizzando tutta l'opera. Ferreri crea un vuoto sonoro che viene riempito solo da canzoni e brani musicali del tempo che, purtroppo, risultano essere decisamente eccessivi e sono probabilmente dovuti ad una scelta di produzione (un film fatto quasi esclusivamente di silenzi e "rumori" non avrebbe trovato mercato). Merita però di essere citata la canzone La luce accesa, scritta da Teo Usuelli e interpretata da un giovanissimo Lucio Dalla. Lo stesso brano è utilizzato nei titoli di testa in una versione corale.
Per realizzare la sceneggiatura di Ferreri e Bazzini ci voleva un attore in grado di sostenere l'occhio costante della MDP e Piccoli ha avuto grande libertà dal regista per la sua interpretazione. Il risultato è una "non" recitazione che a poco a poco cattura lo spettatore rendendolo parte del film. Per questo motivo Michel Piccoli può essere considerato un coautore del film e non un semplice "esecutore".
L'Amanita rubescens è un fungo che ho raccolto e cucinato più volte, sopratutto insieme ad altre specie. Molto saporito è però poco apprezzato per la paura di confonderlo con altre amanite velenose, sopratutto con l'Amanita pantherina. In realtà è facile riconoscerlo per le caratteristiche venature rosso vinose, sopratutto alla base del gambo, per le quali è chiamato anche Amanita vinata o Tignosa vinata. Per maggiore prudenza sconsiglio gli esemplari molto giovani la cui carne non mostra chiaramente le venature rossastre.
Lamelle: Lamelle arrotondate, fitte e
alte, con lamellule, bianche ma tendenti ad arrossare al tocco.
Mio padre ci parlava spesso di lui e dei suoi racconti popolati da bizzarri personaggi della terra di Romagna. Si erano conosciuti in occasione della sceneggiatura del film Saul e David del 1963, del quale mio padre era regista. In seguito mia sorella Laura sceglierà di fare la sua tesi di laurea proprio su Tonino Guerra. Io andai a trovarlo nella valle del Marecchia per fargli leggere una mia sceneggiatura e per seguire un suo corso. Qualche anno dopo anche mio fratello Dario andrà da lui per fargli leggere un suo lavoro e, per ultimo, mio figlio Lorenzo lo incontrerà durante una gita scolastica.
Sono nato a Santarcangelo di Romagna nel 1920. Un'infanzia con le strade di terra battuta e le siepi con piccoli uccelli. Sono stato un grande cacciatore di lucertole e me ne vergogno... Tonino Guerra è stato un poeta, ma è conosciuto e ricordato sopratutto per la sua attività di sceneggiatore. Ha collaborato con vari registi, tra i quali Michelangelo Antonioni, Federico Fellini e Theo Anghelopulos. Con il primo ha formato un sodalizio iniziato con L'avventura (1960) e durato sino alla morte del grande regista ferrarese. Al primo lavoro i due faranno seguire La notte (19619, L'eclisse (1962) e Deserto rosso (1964) che formano quella che viene definita "la tetralogia esistenziale". Guerra mi aiuta da anni, precisamente da L'avventura. Lui è romagnolo, io sono emiliano. C'è un abisso tra di noi. Forse è per questo che andiamo d'accordo... Nel 1968 esce Blow-Up, indimenticabile affresco della Swinging London degli anni sessanta, mntre due anni dopo sarà la nuova società americana a essere descritta in Zabriskie Point.
La collaborazione con Fellini inizia con Amarcod (1973) dove la Romagna è presente sin dal titolo derivante dall'espressione locale "a m'arcord" che significa "io mi ricordo" (anche se Guerra racconta che il titolo nasce dall'amaro Cora, "comanda" dei ricchi entrando al bar). In questo film ho ritrovato molti di quei personaggi dei racconti di Guerra che mio padre mi ripeteva quando ero bambino.
In ogni caso gli ingredienti base della ricetta originale sono: stoccafisso, patate, pinoli e olive. A seconda delle ricette e dei gusti personali variano gli altri ingredienti.