lunedì 26 dicembre 2016

Terrina di coniglio con prugne e albicocche


Per il Natale 2016 ho preparato questa terrina di coniglio. La ricetta è presa dalla La Cucina Italiana e solo alla fine mi sono accorto che era indicata per Pasqua, ma vi assicuro che va benissimo anche per il Natale. Consiglio di prepararla il giorno prima.


ingredienti:

un coniglio a pezzi con le sue interiora kg 1,5; pancetta dolce 12 fettine sottili; lardo 5 fette; prugne secche snocciolate 5; albicocche secche snocciolate 5; uovo1; vino bianco; brodo; scalogno; aglio; olio extravergine di oliva; salvia 3 foglie; rosmarino 2 rametti; pepe; sale fino e grosso.
dosi: 6 persone.
tempo: 280 minuti

esecuzione terrina:
Ho fatto appassire in una capiente pirofila di terracotta alcuni spicchi di aglio, lo scalogno a fettine, le foglie di salvia, i rametti di rosmarino e una presa di sale grosso. Ho aggiunto i pezzi del coniglio (prima le cosce, poi i più piccoli e alla fine le interiora) facendoli rosolare da ogni lato. Dopo aver salato e pepato il coniglio, ho aggiunto mezzo bicchiere di vino bianco. Sfumato il vino ho aggiunto 5 mestoli di brodo, coperto la pirofila e ho fatto cuocere il coniglio per un'ora circa a fuoco basso. Una volta tolto dal fuoco ho diviso la carne dalle interiora tenendo da parte il fondo di cottura (praticamente un brodo ristretto). Quando la carne si è raffreddata, ho disossato i pezzi di coniglio.
Nel frattempo ho foderato una terrina con carta da forno facendola fuoriuscire dai bordi (considerando che dovrà ricoprire anche la parte superiore della preparazione). Poi l'ho rivestita interamente con le fettine di pancetta, facendole debordare. Ho tritato la carne disossata insieme alle fette di lardo e l'uovo (le interiora servono intere). Per ammorbidire il composto, ho aggiunto un po' del fondo di cottura. Ho distribuito il ripieno nella terrina posizionando all'interno le interiora, le albicocche e le prugne. Poi ho pressato bene il ripieno prima di rimboccarlo con i lembi di pancetta e foderarlo con altre fettine di pancetta e la carta da fondo. Ho chiuso la terrina con il suo coperchio e l'ho posizionata in una teglia da forno dove ho versato acqua bollente per ricoprire la terrina di almeno la metà. Ho infornato a 160° per 45' circa. Una volta sfornata, l'ho lasciata raffreddare prima di conservarla in frigorifero.


presentazione:

Un'idea che mi è venuta dopo, quando ormai avevo buttato il fondo di cottura. Dato che mi era avanzato un brodo denso e saporito, avrei potuto filtrarlo e riporlo in frigorifero insieme ad alcune prugne e albicocche. Il giorno dopo avrei ottenuto una gelatina farcita con la frutta che, tagliata a pezzi, si sarebbe potuta disporre alla base della terrina.


domenica 8 febbraio 2015

Foto 2014

Monte Calamita
Orchidea


Gabbiano

Parco della Caffarella

Vienna Donaukanal
Vienna metro


Vienna Prater

Vienna Stephansplatz

lunedì 21 aprile 2014

Drob de miel

Per Pasqua ci hanno regalato un drob de miel. Si tratta di un antipasto tradizionale rumeno che si cucina per pranzo di Pasqua. In pratica è una terrina di frattaglie di agnello.
La nostra era senza uova, ma una classica variante è con le uova sode all'interno. Si può fare anche con frattaglie di altri animali e, ovviamente, in altre stagioni.

Ecco la ricetta postata da Anca Gliz.
Ingredienti:
frattaglie di agnello (circa 500 grammi)
2 uova sode
2 uova fresche
1 fetta di pane inumidita nel latte 
1 mazzo di cipolle verdi 
1 mazzo di  prezzemolo 
1 cucchiaio di panna 
 pepe e sale e olio per ungere la teglia da forno

Tempo preparazione: 1 h 30' 
Complessità: media 
Preparazione: 
Le frattaglie si lessano  in acqua con sale. Dopo che sono pronte e raffreddate si passano nel tritatore della carne, insieme alla fetta di  pane. Se volete, il cuore ed i reni si possono tagliare in fette fine. Alla crema che si forma si aggiungono le uova fresche, la panna da cucina,  sale, pepe, le cipolle tagliate, prezzemolo. Si miscela tutto e si mette nella teglia fino a  1/2 nel riempimento, sopra si mettono le uova sode tagliate a metta. Sopra si mette il resto della miscela poi  si mette al forno per  circa 30 minuti a 180 gradi.

Si porta in tavola tagliato a fette e accompagnato con cipolline fresche, ravanelli e olive.

sabato 18 gennaio 2014

East Side Gallery



 
Il 9 novembre 1989 cade il simbolo di tutte le divisioni del xx secolo. Il Muro di Berlino viene fatto a pezzi dalle ruspe e da una moltitudine festante. 
Il muro, dalla parte occidentale, era coperto di scritte e murales che costituivano un’attrazione per berlinesi e turisti. Dopo la caduta, artisti provenienti da ogni parte del globo accorsero a Berlino per testimoniare con la loro opera lo spirito di quei giorni.
A fianco del maestoso Oberbaumbrücke, parallelamente al fiume Sprea era rimasto un grande tratto di muro completamente immacolato (dato che nella parte est era proibito dipingere e quella ovest era a ridosso del fiume). Mentre altrove il muro era stato rapidamente smantellato, questo tratto che si snoda lungo la Mühlenstrasse fu offerto agli artisti per creare le loro opere.
Nasce così la più lunga galleria d’arte all’aperto formata da più di 100 murales originali. Questo tratto di muro, che è il più lungo rimasto nella sua posizione originale, e oggi è conosciuto come East Side Gallery.



















Tra le opere più famose ci sono The Mortal Kiss di Dimitrji Vrubel, raffigurante Erich Honecker e Leonid Breznev che si baciano sulla bocca, e Test the Best di Birgit Kinder, che mostra una Trabant che sfonda il muro.






















Il retro della East Side Gallery viene utilizzato per mostre temporanee. Al tempo della mia visita era stata allestita una mostra fotografica dal titolo Wall on wall del fotografo Kai Wiedenhöfer.




foto 2013

Bologna
Santuario delle farfalle
Gabbiano
Cardo



Certosa di Milano

Berlino - Ambasciata turca

Berlino - East Side Gallery

Capo D'Arco